I delicati filamenti della Nebulosa Velo Orientale

State osservando i resti spettacolari di una catastrofe cosmica: il confine dove l’energia di una supernova incontra il silenzio dello spazio profondo. In seguito alla morte violenta di una stella massiccia avvenuta migliaia di anni fa, il “velo del Cigno” rimane oggi come una testimonianza di inquietante bellezza, dove le onde d’urto dell’esplosione si scontrano ancora con il gas interstellare, incendiando il vuoto.
​La ripresa, realizzata dal mio osservatorio privato Domus Astrae, rivela la danza dei gas ionizzati: i toni rosso acceso dell’Idrogeno-alfa si fondono con le eteree venature verde acqua dell’Ossigeno-III. Queste strutture, simili a trame di seta sospese nel vuoto, si estendono per anni luce, testimoniando la violenza e, allo stesso tempo, la straordinaria delicatezza dei processi che regolano il ciclo vitale delle stelle. Un ritratto ad alta risoluzione che cattura l’essenza stessa del “riciclo cosmico”.
​Dati Tecnici:
​Autore: Pasquale Mastroianni
​Telescopio: Sky-Watcher Quattro 250P (Newton 254/1000 f/4)
​Camera: Omegon VeTEC 571 C (V4)
​Montatura: Sky-Watcher EQ6-R Pro
​Filtro: Optolong L-Ultimate (3nm Dual-Band)
​Integrazione: 11.2 ore (134 x 300s)
​Località: Osservatorio Domus Astrae, Liberi (CE)

Autore: Pasquale Mastroianni (sito)