M97 – Nebulosa Gufo
Nebulosa planetaria nella costellazione dell’Orsa Maggiore, a circa 2.000-2.600 a.l. dalla Terra, rappresenta lo stadio finale della vita di una stessa simile al nostro Sole.
E’ nebulosa planetaria a guscio multiplo: la sua struttura tridimensionale è interpretata come un cilindro cavo (visto obliquamente) circondato da un involucro di gas più tenue.
Le due zone scure circolari che le conferiscono l’aspetto di un gufo non sono vuote, ma sono regioni a minore densità di gas o zone in cui la geometria del cilindro crea un effetto di trasparenza lungo la linea di vista.
Oltre al corpo principale di circa 2 anni luce di diametro, esiste un alone esterno molto debole composto da materiale espulso dalla stella durante la fase di gigante rossa, prima della formazione della nebulosa vera e propria.
Al centro della nebulosa si trova una nana bianca estremamente calda, con una temperatura superficiale di circa 85.000 K. È questa stella che, emettendo radiazione ultravioletta intensa, ionizza i gas espulsi rendendoli luminosi.
La nebulosa mostra una stratificazione cromatica netta, tipica delle planetarie:
Il colore dominante è dovuto all’Ossigeno bi-ionizzato. Questo gas occupa la parte interna e principale della nebulosa.
L’Idrogeno si trova principalmente nel guscio esterno e nelle zone periferiche, conferendo alla nebulosa un bordo rossastro.
Si stima che la Nebulosa Gufo si sia formata circa 8.000 anni fa. Il gas si sta espandendo nello spazio a una velocità di circa 27-40 km/s. Col passare dei millenni, il gas diventerà sempre più rarefatto fino a scomparire nel mezzo interstellare, lasciando solo la nana bianca al centro.
Scoperta da Pierre Méchain nel 1781. Il nome “Gufo” fu coniato da Lord Rosse nel 1848, che disegnò la nebulosa dopo averla osservata con il suo gigantesco telescopio notando per la prima volta i due grandi “occhi”.
Dati:
HaOIII+RGBxstelle: 16,75h => 360:510:45:45:45 (24×15):(34×15):(15×3): (15×3): (15×3) Bin 1
RC10“ rid + G53F + Moravian 4000
Presenza mezza luna