Il sole in H-alpha del 24-05-2019

Il sole ripreso lo scorso 24 maggio nella banda dell’idrogeno ionizzato (H-alpha) mostra la cromosfera, la parte dell’atmosfera solare che sovrasta la fotosfera; quest’ultimo rappresenta lo strato visibile della nostra stella, quello che vediamo quando guardiamo il Sole. Usando, però, un filtro che lascia passare esclusivamente la luce emessa dall’idrogeno nella riga chiamata H-alfa è possibile bloccare gran parte della luce emessa dalla fotosfera e rendere visibile la cromosfera e tutte le sue strutture.

Diverse Prominenze o Protuberanze sono ben evidenti ai bordi; si tratta di lingue incandescenti di gas allo stato di plasma, intrappolate dal campo magnetico solare. Lungo il bordo si possono osservare questi fenomeni sotto forma di colonne (angolo in alto) , riccioli (a destra) o altro con dimensioni che possono raggiungere qualche centinaia di migliaia di Km.

Nel momento della ripresa non erano, invece, presenti macchie solari.

Si rammenta che le osservazioni solari possono essere fatte esclusivamente con strumenti o filtri appositi, pena danni irreversibili alla vista.

The sun shooted last May 24 in the ionized hydrogen (H-alpha) band shows the chromosphere, the part of the solar atmosphere that dominates the photosphere; it represents the visible layer of our star, the one that we see when we look at the Sun. With a filter that only passes the  hydrogen emission on the line called H-alpha, it is possible to block most of the light emitted by the photosphere and make the chromosphere and all its structures visible.

Several prominences or protuberances are clearly visible at the edges; these are incandescent languages ​​of gas in the plasma state, trapped by the solar magnetic field. Along the edge we can observe these phenomena in the form of columns (top corner), curls (on the right) or others, theyr dimensions can reach some hundreds of thousands of Km.

In the moment of the shot, instead, sunspots were not present.

It should be remembered that solar observations can be made exclusively with special instruments or filters, otherwise irreversible damage to sight.

Coronado Solarmax III 70 SS, camera QHYIII 174m, barlow Celestron 2x, acquisizione con Sharpcap, stacking con Autostakkert, rielaborazione con Adobe Photoshop 2019 cc.

Autore: Rocco Scarnecchia (sito)